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giovedì, febbraio 16, 2012

S.CELENTANO...OPS!? VOLEVO SCRIVERE S.REMO


Il mollegiato si ripropone a S.Remo durante la prima serata del festival della canzone italiano rubando 50 minuti alle canzoni in gara.
Come sempre è tagliente e incisivo con le sue lunghe pause e il suo abituale bicchiere d'acqua che lo accompagna dentro al suo singolare personaggio.
Feorse l'età, forse una vera conversione, parla della scarsa acustica degli impianti di diffusione in chiesa e quanto la Chiesa come "istituzione della speranza" non sia vicino ai malati ed abbia due giornali come Avvenire e Famiglia Cristiana lontani dal messaggio originale e più preoccupati di parlare di politica. In più sottolinea anche che i preti durante le omelie e le prediche non parlino più di Paradiso lasciando la speranza di una vita nuova fuori dalla porta della chiesa.
Poi fa un accenno a Don Gallo che viene criticato soprattutto su Avvenire del suo operato sicuramente di parte visto che si dichiara comunista.
Ora esaminando S.Celentano difficile capire cosa volesse provocare con la sua "predicozza" sicuramente ha acceso un dibattito nell'ambito della tv e sicuramente anche nell'ambito degli ambienti ecclesiali. Penso che da Vespa a Giletti in questi giorni giorni si sprecheranno fiumi di parole...io da una parte capisco Celentano che ,se veramente convertito, si trova da pensionato ad andare a messa e si trova a farsi tante domande riguardando indietro a tutta la sua vita e da cattolico o cristiano generico si trova a non capire tante cose...
Ok è cresciuto in oratorio ma sicuramente la sua carriera lo ha portato sotto i riflettori talmente presto che non è riuscito a vivere il volontariato dentro la parrocchia: tante persone che non hanno l'ottica del servizio almeno per qualche anno non hanno la percezione di cosa e com'è il mondo della Chiesa da dentro e non lo biasimo perchè non si è mai sentito parte di una grande famiglia. Quindi non giudico Adriano perchè se ti mancano delle puntate anche se magari sai a memoria la Bibbia o il Vangelo non rieci a comprendere cosa fa e non condividendo vedi le cose da un'altra prospettiva.
La riflessione cmq è aperta: caro Adriano se vuoi sei ancora in tempo per conoscere quello che fa la Chiesa...soprattutto il suo lato missionario,quello che non fa rumore,quello che non è sotto i riflettori,quello che si batte ogni giorno anche in Italia per i diritti degli ultimi.Certo magari non lo troverai su Avvenire e Famiglia Cristiana ma in tanti giornali di associazione e movimenti a livello locale che ti arrivano anche se non li vuoi più: un esempio il bollettino Salesiano. Quando sei iscritto una volta anche se non paghi non c'è modo di smettere di riceverlo...Provare per credere!!!
Adriano comunque è una persona vera perchè dice sempre quello che pensa nel bene e nel male, bisogna solo aiutarlo a capire che se anche la Chiesa è peccatrice è in continua evoluzione perchè al di là degli uomini è mossa dallo "Spirito Santo" che la rinnova in continuazione.
Ciao Adriano di aspetto in oratorio!!!

Andrea Ravaldini Fisso Smart

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